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UN’IMPRESA DURATA VENT’ANNI
10 ottobre 2020
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L’idea di raccontare l’odissea, di oltre vent’anni, tanto è durato l’impegno per realizzare, a Milano,
il monumento, dedicato “A perenne memoria dei martiri delle foibe e ai 350.000 esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati”,
nasce dal bisogno e desiderio di fare comprendere ai giovani e ai meno giovani quanto possa la volontà di raggiungere un obiettivo
si è convinti, bisogna perseverare essere determinati e convinti delle propria idea perché questa è la forza vincente.
Mi sono ispirato al nostro moto, di noi albonesi: “FORTI, FIDENTI E INTREPIDI”
Realizzare un monumento che ricordasse a perenne memoria la tragedia del nostro popolo giuliano-dalmata, è stato molto impegnativo,
un impegno durato 20 anni! Abbiamo dovuto superare infinite problematiche, notevoli complicazioni burocratiche, tecniche e svariati imprevisti,
sono stati presi in considerazione 3 progetti e contatti con ben 9 operatori per realizzare l’opera, tra scultori, ditte specializzate,
marmisti e financo l’Accademia delle Belle Ari di Brera di Milano.
Una delle problematiche più assurde, che ha condizionato la data della inaugurazione, insieme alla Pandemia da COVID 19,
e stata la questione delle mattonelle incassate alla base del monumento. Sottolineiamo che il Comune di Milano ha approvato
il progetto e accettato la nostra donazione allo stesso, con deliberazione della Giunta Comunale n° 456 il giorno 18 marzo 2016,
allora guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia. Ma improvvisamente, con nostro grande sconcerto, nel febbraio 2020, il Capo di
Gabinetto del Sindaco Giuseppe Sala, Avv. Mario Vanni, ci chiese la documentazione che autorizzasse l’uso dei simboli (già incassati!)
delle mattonelle di porcellana raffiguranti le città di: GORIZIA, TRIESTE, FIUME , dell’ISTRIA e la DALMAZIA!
A parte per Gorizia e Trieste, poi ottenute, era (e sarebbe!) impensabile ottenere, dai nuovi stati a cui appartengono, oggi,
quelle città e regioni perdute, “l’autorizzazione” per l’uso degli stemmi della metà città di Gorizia slovena – come di fatto
divisa in due: metà italiana e metà slovena! – di Fiume, dell’Istria, di cui un quarto è slovena e il resto, con la Dalmazia, oggi,
appartengono alla Croazia! Per poter inaugurare il monumento abbiamo dovuto subire il DIK-TAT del Comune di Milano e con grande
amarezza e sconforto, sostituito le mattonelle di porcellana con gli stemmi inserendo nuove mattonelle, dello stesso materiale
della stele, con le sole scritte di: GORIZIA, TRIESTE, FIUME, DALMAZIA. A causa di questa sconcertante assurda e incomprensibile
vicenda (dal Comune di Milano, non ci è stata mai chiarita la vera motivazione!) e pe la maledetta PANDEMIA che ormai dilagava
in tutto il mondo, abbiamo rischiato di non poter inaugurare il tanto atteso monumento.
Fin dal primo progetto del 2000, allora ideato e presentato solo dal MOVIMENTO NAZIONALE ISTRIA FIUME DALMAZIA, avevamo
comunicato al Comune di Milano (allora via fax e raccomandate!) che avevamo uno sponsor e che avrebbe sostenuto tutti i costi
per la sua realizzazione, a certe condizioni. Purtroppo, nessun dirigente ne funzionario dell’Amministrazione comunale, ne allora
ne per molti anni ci ha informati che tale procedura non era consentita: creandoci disagi e molti ritardi. Infatti, solo nel 2017 …?!
La Direzione Tecnica dell’Assessorato Arredo Urbano, ci ha informato che non era prevista, come da regolamenti vigenti, nessuna
possibilità di ottenere dei finanziamenti da sponsor, che avrebbero ottenuto dei benefici economici, in quanto, tale sponsor,
effettivamente avrebbe ottenuto delle remunerazioni dalla possibilità di collocare, per un certo periodo, dei cartelloni pubblicitari,
nel cantiere dove veniva posato il manufatto. Questo banale “disguido”, ha creato ritardi, disagi sia per il Comitato Pro Monumento
che per lo sponsor. Fortunatamente, abbiamo poi risolto il problema dei costi del materiale e per la scultura, con la donazione
della “Fondazione Bracco” – alla quale è stato negato, perché neanche questa operazione è prevista, la possibilità di poter
incidere sul monumento la dicitura “Con il contributo della Fondazione Bracco”! Mentre i costi del trasporto dal marmista al
sito dove è stato collocato, lo scavo e la posa del manufatto, si è fatto carico l’Assessorato Arredo Urbano, al quale, come al
Sindaco di Milano, a tutta l’Amministrazione comunale, i nostri più sentiti ringraziamenti.
Malgrado le infinite complicazioni, e in un momento particolarmente difficile e complicato con grande apprensione per la
PANDEMIA, causa dal COVID 19, siamo riusciti, con grandissima soddisfazione, ad inaugurare l’opera: sabato 10 ottobre 2020.
Romano Cramer
- COME E QUANDO NASCE IL DISEGNO, DI TARTICCHIO, PER IL MONUMENTO
- FORME E DIMENSIONI DEL MONUMENTO CON MISURE
- 2000.10.09 LETTERA AL PRESIDENTE DEL MOVIMENTO PER MONUMENTO
- 2001.06.07 RACCOMANDATA AL COMUNE DI MILANO
- 2001.06.26 RISPOSTA DEL COMUNE DI MILANO
- 2001 ILLUSTRAZIONI TARTICCHIO LIBRO DI CERNECCA E CARTOLINA GIORNO DEL RICORDO
- 2002.02.11 LETTERA A JURKOVICH
- 2002.02.25 LETTERA DI COCIANCICH
- 2003.03.19 TRASMISSIONE AL COMUNE DI MILANO DELLE TRE PROPOSTE
Dopo aver superato e risolto il periodo di “assestamento” del Movimento N.I.F.D. e dopo la grande e amara delusione, per la mancata
approvazione del primo progetto del monumento, con nuova energia e determinazione, Cramer, con la collaborazione di alcuni componenti del
Movimento N.I.F.D., continua la sua battaglia, la sua crociata: ma è, e vuole essere, una battaglia anche di tutti gli esuli giuliani-dalmati,
con i loro figli e discendenti.
Sembrava una beffa, dopo 28 giorni – nel 2004 - dalla decisione della Commissione Comunale che ha bocciato il nostro progetto, accade un
grande evento epocale, dopo anni di battaglie, portate avanti, in particolare dal parlamentare On Roberto Menia di A.N. – primo firmatario
della legge - il 30 marzo 2004 viene approvata la legge n° 92 che stabilisce: “ IL GIORNO DEL RICORDO”
Ogni 10 febbraio si commemora per “CONSERVARE E RINNOVARE LA MEMORIA DELLA TRAGEDIA DEGLI ITALIANI E DI TUTTE LE VITTIME DELLE FOIBE,
DELL’ESODO DALLE LORO TERRE DEGLI ISTRIANI, FIUMANI E DALMATI NEL SECONDO DOPOGUERRA E DELLA PIU’ COMPLESSA VICENDA DEL CONFINE ORIENTALE”.
Inizia una nuova era, non solo per il nostro martoriato progetto, ma per tutto il mondo degli esuli giuliano-dalmati, finalmente emerge
dall’oblio la nostra tragedia che fino all’ora, volutamente oscurata e volutamente dimenticata. Per la celebrazione del “GIORNO DEL RICORDO”,
Piero Tarticchio realizza una cartolina commemorativa, nella quale viene disegnata una foiba con un povero sfortunato infoibato adagiato,
sul fondo del precipizio, su una base di pietre. Sarà questo disegno che diventerà la parte più significativa del monumento, disegnato
successivamente dallo stesso Tarticchio.
Come già citato, dopo la delusione della bocciatura del primo progetto, Cramer riprende i contatti con diversi marmisti, ditte specializzate
nella costruzione di monumenti, cippi e opere funerarie, Nascono nuove idee, vengono presi in considerazione diversi tipi di materiale, per
il primo progetto fu ipotizzato l’uso della pietra d’Istria. Nel corso degli quegli anni, furono contatti ben 9 (nove) soggetti per
la progettazione e realizzazione del monumento, tar cui, fu anche coinvolta, dal Comune di Milano, la prestigiosa e storica Accademia delle
Belle Arti di Brera; nella realizzazione, che si dimostrò problematica, dovevano essere anche coinvolti 6 studenti di architettura e scultura,
con il supporto di 6 borse di studio.
Alla fine del 2012, Cramer intuisce e si rende conto che coinvolgere in questo importante progetto, anche i dirigenti delle altre
Associazioni consorelle di Milano, si sarebbe creata una forza maggiore e più incisiva, anche se il Movimento Nazionale Istria – Fiume –
Dalmazia, promotore dell’iniziativa, voleva (e vuole) portare avanti le battaglie per gli esuli di tutte quelle zone, sempre in collaborazione
con tutte le altre Associazioni, nello spirito e negli interessi di tutti gli esuli, loro figli e discendenti!
Dopo alcune riunioni e incontri, con tutti i vertici delle Associazioni degli esuli, residenti a Milano, dopo aver elaborato, concordato
e pianificato l’ambizioso e importante progetto, il 20 maggio 2013, nella Sede Provinciale di Milano, dell’Associazione Nazionale Venezia
Giulia e Dalmazia, viene fondato il “Comitato Pro Monumento”. Viene sottoscritto e approvato, alla unanimità, lo Statuto e il progetto
del monumento dedicato “AI MARTIRI DELLE FOIBE, AGLI ESULI GIULIANI, ISTRIANI, FIUMANI E DALMATI”, disegnato da Piero Tarticchio.
I cinque Soci fondatori del Comitato Pro Monumento:
-Romano Cramer: Esule istriano – Segretario Generale del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia
-Sergio Trevisan: Esule fiumano – Presidente (allora) del Comitato Provinciale di Milano dell’A.N.V.G.D. – Fu nominato Coordinatore dello
stesso Comitato Pro Monumento. Scaduto il suo mandato, come presidente del Comitato di Milano dell’A.N.V.G.D., gli succederà l’esule
istriano Matteo Gherghetta
-Tito Lucilio Sidati – Esule istriano – (allora) vice sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio
-Guido Brazzoduro -. Esule fiumano – (allora) Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio
-Giannantonio Godeas: Esule istriano – Dirigente del Centro Mondiale della Cultura istriana-Fiumana e Dalmata.
L’esule zaratino, Mario Marcuzzi, residente a Turate (CO), dove si è trasferito con la sua famiglia, ci comunicò che il suo amico d’infanzia,
l’Ing. Prof. Rolando Gussoni (purtroppo, scomparso prima di vedere realizzata l’opera!), anche lui residente con studio sempre a Turate,
per la sua sensibilità e conoscenza della diaspora degli esuli giuliani-dalmati che era disposto a realizzare, gratuitamente, come suo
contributo alla nostra causa, l’elaborazione del progetto con i calcoli e misure, da presentare, insieme alla nostra domanda, al Comune di
Milano; al quale vanno tutti le nostri più sentiti ringraziamenti per il suo encomiabile e molto apprezzato gesto.
PICCOLO E BANALE “DISGUIDO” che ha ritardato l’iter burocratico di alcuni mesi
Dopo aver affidato l’incarico di realizzare l’elaborato all’Ing. Gussoni, per un banale malinteso con i suoi studenti collaboratori,
nel loro progetto cartaceo, vennero inseriti degli stemmi non previsti nel progetto ed inseriti altri, fu inserita anche la cartolina
integrale di Tarticchio invece del solo disegno dell’infoibato collocato sulla stele del manufatto.(anche) questi banali disguidi,
naturalmente poi risolti, con la realizzazione di un nuovo corretto elaborato, procurarono dei rallentamenti nell’iter burocratico di alcuni mesi.
- 2004 CARTOLINA DI TARTICCHIO PER IL GIORNO DEL RICORDO
- 2004.03.02 PRIMA DELUSIONE
- 2010 FOTO DEL MONUMENTO DI CIPPO ACQUEDOTTO DI PINGUENTE
- 2010 BOZZETTO DI CRAMER DEL MONUMENTO
- 2010 PRIMO BOZZETTO DI PIERO TARTICCHIO
Subito dopo aver costituito il Comitato Pro Monumento, abbiamo affidato all’Ing. Sergio Trevisan, Presidente dell’A.N.V.G.D.
– Comitato Provinciale di Milano – l’incarico di scrivere al Sindaco Giuliano Pisapia, una nota “informativa”. Il 24 giugno 2013
in nome del Comitato Pro Monumento, l’Ing. Trevisan inviò al Sindaco Pisapia una lettera con la quale esponeva il nostro desiderio
di voler realizzare a Milano, un monumento dedicato: “A PERENNE MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE E AI 350.000 ESULI ISTRAINI, FIUMANI, DALMATI”
Con nostra grandissima sorpresa e con molta soddisfazione, il Sindaco Pisapia ci ha risposto il successivo 27 agosto, comunicandoci
la sua piena approvazione al nostro ambizioso e importante progetto, complimentandosi per tale nostro impegno “…teso a mantenere vivo
il ricordo di pagine più drammatiche delle storia d’Italia”. A seguire, abbiamo ricevuto il 29 agosto successivo, un comunicato congiunto
dell’Assessore alla cultura Filippo del Corno e dell’Assessore Arredo Urbano Area Verde Chiara Bisconti, esprimendo, anche loro, parere
favorevole al nostro progetto. Il 10 settembre fu concertata la prima riunione ufficiale, con il Comitato Pro Monumento e i dirigenti
comunali competenti, dove fu esposto il nostro progetto, iniziarono così (nuovamente!) gli approfondimenti tecnici e burocratici,
gestiti dal Comitato Pro Monumento con il disegno di Piero Tarticchio.
Va ricordato che abbiamo dovuto superare le burocrazie di ben 4 (quattro!) Sindaci/Amministrazioni comunali: la prima con quella
guidata dal Sindaco Gabriele Alberini: durata dal 12 maggio 1997 al 30 maggio 2006, successivamente è subentrata la Dott.ssa Letizia
Moratti , che ha amministrato il Comune di Milano dal 5 giugno 2006 al 1° giugno 2011, poi subentrò, fino al 21 giugno 2016,
il Sindaco della Città Metropolitana di Milano Giuliano Pisapia, che ha approvato il progetto! Da giugno 2016 è subentrato il
Sindaco Giuseppe Sala, con il quale, e la Sua Amministrazione, abbiamo, finalmente, inaugurato il monumento!
Va segnalato che, nel periodo dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Letizia Moratti, non ci furono particolari
contatti e incontri con la sua Amministrazione e il suo Assessorato Arredo Urbano, ma fummo molto impegnati con vari marmisti e
sponsor per trovare la soluzione migliore.
- 2013.07.03 IL SINDACO PISAPIA, CON NOSTRA GRANDE SODDISFAZIONE (E’ SORPRESA!) DA IL SUO PARERE FAVOREVOLE AL NOSTRO PROGETTO
- 2013.08.27 ANCHE GLI ASSESSORI DEL CORNO E CHIARA BISCONTI SONO FAVOREVOLI AL NOSTRO PROGETTO
- 2013.09.27 COMUNICATO DEL PRESIDENTE TREVISAN AGLI ASSESSORI DEL COMUNE DI MILANO
- 2013.11.29 RICHIESTA AD A2A L'AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI UN FARETTO AD ILLUMINARE IL MONUMENTO
Dopo vari incontri e riunioni avvenuti con lo stesso Assessore e vari dirigenti dell’Assessorato Arredo Urbano, e dopo aver preparato
tutta la documentazione, come da richiesta, del 4/11/2013, dell’Arch. Ilaria Stangalino, della Direzione Tecnica Settore Tecnico Infrastrutture
e Arredo Urbano, l’elaborato tecnico con i calcoli, pesi e misure, realizzato dal compianto Dott. Ingegnere edile Rolando Gussoni,
e tutta la documentazione prevista, il 18 maggio 2015 il Comitato Pro Monumento ha inviato al Sindaco della Città Metropolitana di Milano
Pisapia e al (nuovo) Assessore Arredo Urbano e Area Verde Dott.ssa Maria Carmela Crozza, la (nuova!) domanda ufficiale e formale per l’approvazione
del progetto e la successiva donazione dell’opera al Comune di Milano. Inizialmente, chiedemmo che il monumento venisse collocato al centro
del giardino/aiuola che divide Piazza della Repubblica; la Commissione nominata dal Comune di Milano, approvò il disegno del monumento ma non
tale posizione perché troppo vicina al monumento di Pietro Cascella, dedicato a Mazzini e che rappresenta il percorso dell’unità d’Italia.
- 2015 COMUNICAZIONE DEI DATI TECNICI DELLA DIREZIONE DELLA METROPOLITANA, PER UNA
IPOTIZZATA COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA
- 2013.09.20 RICHIESTA ALLA METROPOLITANA MILANESE COLLOCAZIONE MONUMENTO SOPRA LA METRO
Rifacemmo nuovamente la domanda al Comune di Milano comunicando la nuova posizione del monumento: su area verde davanti all’Hotel The Westin Palace.
Il 25 novembre, la Direzione del Settore Tecnico Infrastrutture Arredo Urbano - Servizio Programmazione, Progettazione – Ufficio
Programmazione, ci comunicò che la Commissione preposta di esperti in materia di opere d’Arte per la valutazione di proposta di collocazione
di manufatti artistici negli spazi pubblici di Milano si è così espressa: “GIA’ VALUTATA FAVOREVOLMENTE LA SCULTURA, NELLA PRECEDENTE SEDUTA,
LA COMMISSIONE ESPRIME PARERE FAVOREVOLE ALLA LOCALIZZAZIONE PROPOSTA (DAL COMITATO PRO MONUMENTO) IN AREA VERDE PRESSO L’HOTEL THE WESTIN PALACE”.
Finalmente, e con grandissima soddisfazione, superato le molte complicazioni e difficoltà avvenute nel corso degli anni, (almeno così sembrava!)
la Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Pisapia, dopo aver sentito anche il parere del Municipio 2 che ha dato parere favorevole con Delibera
n° 28 febbraio 2016, la stessa Giunta Comunale, il 18 marzo 2016 con delibera n° 456 approva il nostro progetto, immediatamente eseguibile
ai sensi dell’art. 134, 4 comma del T.U. 267/2000.
Ma le problematiche, purtroppo, non erano superate, non erano finite!
Va sottolineato che, sia nella domanda, nel disegno di Tarticchio e nell’elaborato del Dott. Gussoni, erano chiaramente previste
5 mattonelle a colori, con gli stemmi di: GORIZIA, TRIESTE, FIUME, ISTRIA e DALMAZIA, - città e territori teatro dei drammatici eventi
– da collocare alla basa del monumento. Queste mattonelle, hanno creato un grosso problema a pochissimi mesi dalla inaugurazione,
rischiando di far saltare tutto, anche a causa della pandemia da COVID 19, un imprevisto e sconcertante problema, come vedremo nei
dettagli più avanti. In sostanza, nel febbraio del 2020, l’Avv. Mario Vanni, Capo di Gabinetto del Sindaca Sala, in una riunione
Palazzo Marino, ci comunicò che non esistevano le “autorizzazioni” per l’uso di quegli stemmi sul nostro monumento!
- 2015.04 PROGETTO DEL MONUMENTO DELL'ING. GUSSONI
Nel 2018 viene chiesta una consulenza all'Academia delle Belle Arti di Brera.
- 2018.03.20 - BRERA PROPOSTA PER MONUMENTO
- 2018.03.22 - BRERA PREVENTIVO MONUMENTO
- 2018.05.31 - BRERA ACCADEMIA VERBALE RIUNIONE
- 2020.03.01 - ARTICOLO COMPIANTO CAGNETTI
- 2019.03.15 ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO PRO MONUMENTO